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Al via gli interventi per chiudere l’Anello ferroviario di Palermo
23 Luglio 2014 Ferrovie
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Consegnati i lavori per la realizzazione degli interventi di chiusura dell’Anello ferroviario di Palermo. La chiusura dell’anello ferroviario nel capoluogo siciliano, costo complessivo dell’opera 152 milioni, sarà finanziata con le risorse comunitarie previste dal PO FESR (Programma Operativo Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) 2007/2013: circa 28 milioni di euro. Fondi ricevuti grazie all’attività congiunta di Regione Siciliana, Comune di Palermo e RFI, impegnati a reperirli per garantire il completamento dell’anello ferroviario in circa tre anni, con un impatto per la città limitato a poco più di 24 mesi.
I cantieri saranno avviati per fasi, in modo da ridurre le interferenze con la viabilità urbana, prendendo il via dalla zona del porto, dove RFI-Rete Ferroviaria Italiana (soggetto tecnico attuatore) ha ottenuto la disponibilità delle aree da adibire a cantiere.
Nello specifico, nei primi nove mesi, durante lo spostamento dei sottoservizi che interferiscono con l’opera, in via Emerico Amari saranno sempre garantiti almeno un senso di marcia veicolare, il transito pedonale e gli accessi carrabili, oltre alla percorribilità sulle strade trasversali e parallele alla stessa via. Successivamente sarà avviato lo scavo delle gallerie artificiali, con la tecnica “cut and cover”: nella prima fase saranno realizzati i diaframmi laterali e sarà gettato il solettone di copertura. Al termine di queste attività sarà ripristinata in superfice la viabilità stradale. Nella seconda fase le gallerie saranno scavate senza interrompere il traffico veicolare.Anello_PalermoUna scelta operativa che limiterà al minimo le ripercussioni sulla viabilità. La chiusura di via Amari avverrà per tratti alternati (fra i cinque e i nove mesi per tratto) e sarà sempre garantita la percorribilità delle strade parallele e perpendicolari.
La suddivisione per fasi delle attività di cantiere consentirà a RFI di condividere in sinergia con Comune di Palermo e Tecnis (ditta appaltatrice dei lavori) le soluzioni migliori per ridurre gli inevitabili disagi per i cittadini nel corso della realizzazione di questa importante opera infrastrutturale che, in prospettiva, porterà significativi benefici alla collettività.
L’anello ferroviario di Palermo, con gli interventi in corso di realizzazione, integrerà il Passante ferroviario, attraverso il nodo di scambio della stazione di Notarbartolo. Il progetto prevede il prolungamento del tracciato Notarbartolo – Giachery (già in esercizio) per circa 1,6 km fino a Politeama, quasi interamente in galleria, e la realizzazione di tre nuove fermate: Libertà, Porto e Politeama, che serviranno i quartieri Dante, Libertà, Politeama e Sampolo-Ucciardone.
La chiusura dell’anello ferroviario si inserisce tra gli interventi in corso di realizzazione per il potenziamento della rete ferroviaria dell’Isola, definiti nel 2001 con la sottoscrizione di un Accordo di Programma Quadro siglato da RFI con Regione Siciliana e i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze.

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