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Qualcosa si muove sui binari Sangritana, la Regione Abruzzo finanzia i lavori per la tratta Fossacesia-Quadri
7 Settembre 2013 Abruzzo
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Treni Lupetto e Aquilotto della Sangritana

Finalmente per la ferrovia Sangritana, che con oltre 140 km di binari rappresentava una delle reti ferroviarie private più vaste del centro Italia e ridotta negli ultimi anni ad una rete sociale di soli 10km, dopo anni di oblio e promesse si può incominciare a parlare di rinascita. Per lo meno è quello che ci si augura dopo che la Giunta regionale dell’Abruzzo ha finanziato attraverso i fondi Fas i lavori per il completamento e il potenziamento della tratta ferroviaria Fossacesia-Saletti-Archi-Villa Santa Maria-Quadri, con un investimento di oltre 14 milioni di euro ed un cofinanziamento da parte della Ferrovia Adriatico Sangritana per la somma di oltre 2 milioni di euro.
La ferrovia Sangritana tra Archi e Castel di Sangro venne sospesa all’esercizio nel 2003 per consentire l’attuazione di una serie di lavori di risanamento della sede ferroviaria e di consolidamento di alcuni ponti e gallerie. Dopo l’euforia dei primi mesi, durante i quali vennero celermente rimossi i binari tra Villa Santa Maria e Quadri, tratta maggiormente interessata agli interventi di ammodernamento, lungo tutta la linea scese l’oblio e l’abbandono. Lo stesso servizio ferroviario, limitato ad Archi, venne successivamente limitato a Lanciano e l’intera la linea abbandonata.
A distanza di 10 anni dalla chiusura del servizio ferroviario lungo la linea del Sangro, si torna così finalmente a parlare di interventi strutturali indispensabili per riportare il treno dall’Adriatico verso Castel di Sangro. Capolinea dove già da alcuni mesi si stanno eseguendo i lavori propedeutici per l’unificazione delle stazione terminale Sangritana con quella FS lungo la linea Sulmona-Carpinone. Quest’ultima vergognosamente chiusa da fine 2011.
Gli interventi finanziati dalla Regione riprendono in parte i lavori già avviati nel 2003, integrandosi in un progetto più vasto che assorbe quasi l’intera tratta e che rientra nel programma di completamento e rafforzamento del sistema logistico di mobilità e di connessione delle aree produttive e dei sistemi urbani alle reti principali. Un provvedimento che segue di qualche settimana la firma dell’Accordo di Programma tra il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Abruzzo.
I lavori, oltre al completamento infrastrutturale e tecnico della tratta di nuova realizzazione Fossacesia-Archi, prevedono infatti, suddivisi in tre lotti di intervento, il risanamento, la ricostruzione e l’ammodernamento della linea storica Archi-Bomba (I lotto), Bomba-Villa Santa Maria (II lotto), Villa Santa Maria-Quadri (III lotto).
Ulteriori interventi, ancora in corso di definizione, riguarderanno invece l’infrastruttura sociale tra San Vito Marina e Castelfrentano, per i quali però l’iter di finanziamento e progettazione risulta essere ancora in fase di studio.

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La rete sociale Sangritana e le tratte interessate dagli interventi

“Un passo importante – ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra – che è stato possibile compiere grazie anche all’impegno del consigliere Emilio Nasuti, presidente della Commissione Bilancio, e del collega di Giunta De Fanis, entrambi profondi conoscitori di quel territorio e capaci di individuare un intervento strategico come il completamento di questo collegamento ferroviario”.
“Nell’ottica del completamento e del rafforzamento del sistema logistico di mobilità regionale, infatti – ha commentato Nasuti – la tratta ferroviaria Fossacesia-Villa Santa Maria-Quadri è considerato un tassello fondamentale per rendere competitivi i centri dislocati nell’area del medio Sangro, che oggi possono finalmente puntare, con il nostro intervento strutturale, sul turismo e sullo sviluppo economico.
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Ferrovia Adriatico Sangritana, Pasquale Di Nardo. “Il progetto in questione è già stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, così come è già stata esperita la gara europea. Pertanto, alla luce del finanziamento deciso oggi dall’esecutivo regionale, a cui si aggiungono i fondi già stanziati dalla Sangritana, possiamo affermare che i lavori di ammodernamento e completamento della rete sociale che va da Archi a Quadri sono immediatamente cantierabili. In altre parole possono iniziare subito”.
“Il C.d’A.”, prosegue Di Nardo “conferma la volontà reale e concreta di ripristinare l’intera rete sociale per servire meglio le aree interne, riattivare il glorioso “Treno della valle” ed incrementare la movimentazione delle merci”.

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