Più incidenti ma meno morti ai passaggi a livello, presentati i dati in occasione di ILCAD 2015




Print Friendly, PDF & Email

In occasione della settima edizione dell’ILCAD, Giornata Internazionale per l’informazione e la sensibilizzazione sui passaggi a livello, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane hanno illustrato i dati relativi agli incidenti in corrispondenza delle intersezioni tra strada e ferrovia.
Lo scorso anno sono stati registrati 16 incidenti gravi (+2,5%) che hanno provocato sette vittime (-1%). Gli incidenti complessivi nel 2014 sono stati 37 (+12%).
Ancora troppe persone muoiono o restano gravemente ferite nell’attraversare i passaggi a livello. Motivo? Il mancato rispetto del Codice della strada, delle norme di sicurezza e della segnaletica stradale nell’attraversamento della sede ferroviaria. Quasi sempre a provocare gli incidenti sono automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. La maggior parte dei sinistri coinvolge persone che vivono nelle vicinanze dei PL o che li utilizzano frequentemente. Proprio la familiarità e l’abitudine che hanno nell’attraversarli le rendono meno attente.
Gli incidenti ai passaggi a livello, quindi, non sono imputabili al sistema ferroviario, ma sono causati dal mancato rispetto del Codice della strada e di alcune semplici regole salvavita che possono essere così riassunte: attraversare solo quando le barriere sono completamente alzate; fermarsi quando le sbarre sono in chiusura; attendere la riapertura delle barriere; non scavalcare o passare sotto le sbarre quando sono chiuse; non sollevare le barriere quando sono abbassate; rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono i passaggi a livello; osservare scrupolosamente le norme del Codice della strada.
Sulla rete fondamentale, oltre 16.700 km, sono ancora in esercizio 5.010 passaggi a livello, di cui 1.077 affidati alla responsabilità diretta di privati e la cui gestione presenta maggiori criticità.
Nel 2015 RFI prevede di eliminare 110 passaggi a livello con un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.
Nel 2014 Rete Ferroviaria Italiana ha soppresso 84 PL, di cui 52 in consegna a privati, smantellati e sostituiti con sottopassi o cavalcavia. Gli interventi sono finanzianti dallo Stato con appositi fondi e concordati con gli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) e/o Enti quali l’Anas. Inoltre, in ogni regione, è prevista l’eliminazione e automazione di ulteriori passaggi a livello nell’ambito dei programmi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico.
Nel 2015 RFI prevede di eliminare 110 passaggi a livello. I lavori sono in corso. L’investimento complessivo è di circa 50 milioni di euro. Nel 2014 Rete Ferroviaria Italiana ha soppresso 84 PL, di cui 52 in consegna a privati, con un investimento complessivo di oltre 50 milioni di euro.
Questo il dettaglio degli interventi effettati nel 2014 e previsti nei prossimi anni regione per regione.
Nel 2014 non sono stati chiusi passaggi a livello nelle regioni Liguria, Valle d’Aosta, Trentino e Calabria.

  • Valle d’Aosta – Eliminazione di 1 passaggio a livello.
  • Piemonte – Soppressione di 19 passaggi a livello. Nel 2014 sono stati eliminati 13 passaggi a livello, di cui 5 in gestione a privati.
  • Lombardia – Cancellazione di 10 passaggi a livello. Nel 2014 sono stati eliminati 7 passaggi a livello, di cui 3 in gestione a privati.
  • Veneto – Chiusura di 18 passaggi a livello. Nel 2014 sono stati soppressi 17 passaggi a livello, tutti in gestione a privati.
  • Friuli Venezia Giulia – Soppressione di 2 passaggi a livello. Nel 2014 sono stati cancellati 18 passaggi a livello, tutti in gestione a privati.
  • Liguria – Eliminazione di 1 passaggio a livello.
  • Emilia Romagna – Cancellazione di 10 passaggi a livello. Nel 2014 sono stati chiusi 3 passaggi a livello pubblici.
  • Toscana – Eliminazione di 8 passaggio a livello. Nel 2014 sono stati soppressi 5 passaggi a livello pubblici.
  • Marche – Soppressione di 8 passaggi a livello. Nel 2014 sono stati cancellati 3 passaggi a livello, di cui 2 in gestione a privati.
  • Umbria – Chiusura di 4 passaggi a livello. Nel 2014 sono stati soppressi 2 passaggi a livello, tutti in gestione a privati.
  • Lazio – Eliminazione di 4 passaggi a livello. Nel 2014 è stato chiuso 1 passaggio a livello pubblico.
  • Abruzzo – Chiusura di 1 passaggio a livello. Nel 2014 sono stati soppressi 2 passaggi a livello pubblici.
  • Molise – Non è prevista la chiusura di passaggi a livello. Nel 2014 è stato eliminato 1 passaggio a livello pubblico.
  • Basilicata – Non è prevista la soppressione di passaggi a livello. Nel 2014 è stato eliminato 1 passaggio a livello pubblico.
  • Puglia – Eliminazione di 2 passaggi a livello. Nel 2014 sono stati cancellati 4 passaggi a livello, di cui 3 in gestione a privati.
  • Campania – Soppressione di 6 passaggio a livello. Nel 2014 sono stati eliminati 5 passaggi a livello, di cui 1 in gestione a privati.
  • Calabria – Eliminazione di 4 passaggi a livello.
  • Sicilia – Cancellazione di 1 passaggio a livello. Nel 2014 è stato eliminato 1 passaggio a livello in gestione a privati.
  • Sardegna – Eliminazione di 11 passaggi a livello. Nel 2014 è stato cancellato 1 passaggio a livello pubblico.

Le nuove linee ferroviarie invece sono progettate e realizzate senza passaggi a livello.

Shortlink: