VIDEO – Il nuovo AD di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini




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Prima uscita ufficiale per il nuovo Amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini, che si è presentato alla stampa concreto, deciso, con idee ben chiare su quali strategie intraprendere per il futuro dell’azienda, a partire da settori fondamentali come il Trasporto Pubblico locale e il comparto Cargo.
Obiettivi fondamentali per dare una maggiore solidità al gruppo e portarlo verso l’appuntamento con Piazza Affari con una società ben strutturata e capace di affrontare una sfida così importante.
La quotazione in borsa quindi si farà, il termine privatizzazione non piace al nuovo Ad di FS Italiane, ma con i tempi necessari per offrire al mercato un’azienda sana, efficiente e, soprattutto, attrattiva per gli investitori.
“Il termine del 2016 per noi rimane una sfida possibile – ha ribadito Mazzoncini – che valuteremo con attenzione. La quotazione in borsa di Ferrovie dello Stato italiane deve essere un mezzo e non un fine per riuscire a raggiungere l’obiettivo di qualità del trasporto pubblico nel nostro Paese. Non c’è il termine perentorio del 31 dicembre del 2016”.
Un altro argomento caldo è il destino dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. Un patrimonio di oltre 27 miliardi che, secondo Mazzoncini, “deve rimanere di piena proprietà dello stato, mentre il gestore della rete (RFI-Rete Ferroviaria Italia ndr) deve assolutamente rimanere integrato nel gruppo”. Una posizione chiara su uno dei principali nodi dell’operazione di quotazione del gruppo FS Italiane.
Mazzoncini ha poi focalizzato l’attenzione sul trasporto regionale, in particolare sull’integrazione tra ferro e gomma nei grandi centri metropolitani: “Rispetto al trasporto pubblico locale, Roma e Milano sono le due città più interessanti – ha evidenziato, aggiungendo che “queste due sole città fatturano quanto tutta Trenitalia regionale. Noi abbiamo nel settore del trasporto locale una quota complessiva del 7% quindi pensiamo a sviluppare la strategia che abbiamo avviato da qualche anno con l’acquisizione di municipalizzate. L’investimento nel trasporto pubblico locale è importantissimo e un grande gruppo come FS Italiane non può far altro che investire nelle città metropolitane”.
Riguardo alle nomine delle altre società controllate, il nuovo Ad ha concluso dicendo che “i vertici saranno nominati molto presto. Si tratta di aziende importanti che non possono rimanere senza un board. Nel momento in cui abbiamo fatto il record di velocità, con i 390km/h (v. articolo), non possiamo permetterci di perdere tempo”.

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