VIDEO – In treno a Cortina, siglato accordo per la ferrovia delle Dolomiti

La firma dell'accordo per la Ferrovia delle Dolomiti - Foto Provincia Bolzano

La firma dell’accordo per la Ferrovia delle Dolomiti
Foto Provincia Bolzano

Dopo la firma di un protocollo d’intesa con la Regione Lombardia per il traforo dello Stelvio che dovrebbe unire Bolzano a Sondrio, la Provincia Autonoma di Bolzano pone la sua attenzione ferroviaria anche ad est: sabato 13 febbraio a Cortina d’Ampezzo, infatti, alla presenza del Ministro per le infrastrutture Graziano Delrio e del Sindaco di Cortina Andrea Franceschi, il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, e il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia hanno siglato un protocollo d’intesa volto ad avviare il processo di realizzazione della futura Ferrovia delle Dolomiti fra il Cadore e la Val Pusteria.
All’evento erano presenti anche i parlamentari Hans Berger e Daniel Alfreider e sindaci dei Comuni interessati del comprensorio Pusteria e Badia.
Il collegamento fra Pusteria e Cadore dovrebbe essere, secondo il progetto, un moderno servizio di trasporto locale interregionale che andrebbe a rispolverare il tracciato della storica Ferrovia delle Dolomiti a scartamento ridotto, operativa dal 1921 al 1964 tra Dobbiaco e Calalzo e l’intesa prevede la creazione di un gruppo di lavoro composto dai due enti pubblici e dalle società da esse controllate “Sistemi Territoriali” (St) per il Veneto e “Strutture Trasporto Alto Adige” (Sta) per il Sudtirolo, che avrà l’incarico di sviluppare uno studio di fattibilità per la realizzazione dell’opera, in particolare sotto il profilo della sostenibilità finanziaria per la quale, riguardo alle cifre, non c’è ancora alcuna idea precisa, ma si tratta sicuramente di un’opera importante anche per le risorse in campo. Infatti il Governatore Zaia ipotizza un costo di 1 miliardo di Euro. Lo studio sarà finanziato con fondi della Comunità europea e con quelli destinati ai comuni confinanti e ha già una prima scadenza temporale: entro un anno dalla firma, infatti, le parti valuteranno i primi risultati del lavoro.
Il progetto prevede una ferrovia a scartamento ordinario, con una velocità minima di percorrenza attorno agli 80-90 km/h e una velocità massima di circa 100 km/h, raggi di curvatura di 300-400 metri e pendenze con un massimo del 35 per mille, secondo i parametri internazionali e tempi di percorrenza stimati tra i 45 e i 60 minuti. Sarebbe inoltre fondamentale realizzare una linea elettrificata per ragioni di sostenibilità economica, ma soprattutto ambientale.

Il Presidente altoatesino Kompatscher ha ricordato come “l’accessibilità rappresenta una delle priorità della Giunta provinciale nel settore della mobilità pubblica, non solo in Alto Adige ma in un’ottica transfrontaliera. Per questo abbiamo dato via libera allo studio di fattibilità del progetto di un collegamento ferroviario tra la Pusteria e il Cadore assieme al Veneto” e aggiunge che si tratta di un “progetto ambizioso ma realistico, con un enorme potenziale per lo sviluppo delle Dolomiti e la valorizzazione dell’area patrimonio mondiale UNESCO” e ha rammentato la Ferrovia della Val Venosta come modello di successo di mobilità sostenibile realizzato dalla Provincia di Bolzano.
Totalmente d’accordo, il Governatore Zaia afferma: “noi pensiamo che questo sia il vero progetto che può aprire una nuova fase storica per le Dolomiti in primis, ma anche per i territori del Veneto e dell’Alto Adige. E sia chiaro: non stiamo parlando di un’utopia ma di un’opera che possiamo concretamente realizzare. Qui ci giochiamo il jolly” e aggiunge, guardando avanti, ipotizzando la linea Venezia-Cortina, che “è un grande progetto che vogliamo lasciare alla storia di questa Regione”.
Al governatore Zaia, che ha elogiato l’unità di intenti tra Alto Adige e Veneto, ha fatto eco il ministro Delrio indicando il recupero della futura linea Pusteria-Cadore come un esempio delle iniziative che il Governo punta a sostenere nel prossimo “Piano di mobilità turistica dolce” e ha concluso: “siamo pronti ad accompagnare la progettazione e la realizzazione di questo collegamento”.
A Cortina era presente anche l’Assessore alla mobilità della Provincia Autonoma di Bolzano Florian Mussner, che ha ricordato, tra gli obiettivi del futuro treno, quelli di “connettere l’area dolomitica ai corridoi infrastrutturali europei e valorizzarla ulteriormente sul piano turistico, economico e culturale.”
Il piano continua a prendere forma di fatto escludendo il Trentino che non si è ancora espresso su un suo possibile coinvolgimento per ampliare il progetto ed includere nell’anello ferroviario anche un possibile collegamento Primolano-Feltre unendo così la ferrovia della Valsugana al futuro treno delle Dolomiti. Per ora infatti il progetto condiviso da Veneto ed Alto Adige prevede, come visto sopra, un collegamento Bolzano-Cortina attraverso la Val Pusteria.
A tal proposito l’europarlamentare altoatesino Herbert Dorfmann sollecita, al fine di evitare un collegamento incompleto, la seria partecipazione della Provincia di Trento e dell’Austria così da ottenere davvero un risultato rivoluzionario e sostenibile.

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